Roma, (askanews) - Cerimonia blindata dalle forze dell'ordine e privatissima quelladi suffragio per la morte di Vittorio Casamonica a Roma nella chiesa di San Girolamo Emiliani, nel centro di Morena, periferia est della Capitale. Niente a che vedere con quello accaduto per i funerali in pompa magna nel quartiere Tuscolano che hanno fatto e fanno ancora tanto discutere.Una nipote del defunto Vittorio ha detto di voler chiedere "scusa al Papa se ci sono stati problemi", ma ha ribadito che era loro intenzione solo "onorare un loro parente che credeva in Dio". Alcuni familiari hanno spiegato che l'elicottero che aveva sorvolato la chiesa, lanciando petali di rosa, era stato pagatodalle nipoti del boss come regalo per lo zio scomparso.E padre Francesco Fissore il parroco della chiesa che ha tenuto la messa, ha spiegato:"Secondo me è stato un clamore esagerato che non corrisponde alla realtà della messa, io come parroco sono tenuto a farla,io ho parlato con il vescovo, ho chiesto e mi ha detto sì, la messa la devi fare"."Una messa non è un sacramento che do al morto, non è che riconosco che il morto è santo e buono, io prego per lui".Gli animi si sono un po' accesi alla fine della funzione, quando alcuni parenti del boss hanno affrontato i giornalisti fuori dalla chiesa, insultandoli. Tempestivo l'intervento dei poliziotti in borghese e dei carabinieri che poi hanno spiegato che i momenti di tensione sarebbero nati dopo una discussione tra uno zio e un nipote del clan.