Roma, (askanews) - Angela Merkel e Francois Hollande hanno lanciato un appello all'unità dell'Unione europea, e un allarme sul rischio di un possibile ritorno ai confini nazionali. Davanti all'Europarlamento a Strasburgo, in un intervento congiunto, hanno parlato dell'accoglienza dei profughi in arrivo dalla Siria e da altre zone di conflitto, e la cancelliera tedesca ha definito "superate" le regole sull'asilo stabilite con il Trattato di Dublino."Dobbiamo essere onesti - ha detto - il Trattato di Dublino è ormai superato: le intenzioni erano buone, ma non è stato all'altezza delle sfide". E' necessaria, ha ribadito Merkel, "una procedura che garantisca equità e solidarietà". Perché "solo insieme sarà possibile regolare il tema dei rimpatri, il compito di selezionare i migranti che hanno diritto di restare in Europa".Piena sintonia tra Berlino e Parigi sui temi europei, riproposizione di un asse franco-tedesco che è stato motore dell'Unione e che oggi, hanno detto i due leader, punta a rilanciare l'idea di Europa unita.Come ha ribadito anche Hollande: "Il dibattito non è tra meno Europa e più Europa. E' tra l'affermazione dell'Europa e la fine dell'Europa. E in questo caso sarebbe un ritorno alle frontiere nazionali, lo smantellamento delle politiche comuni, l'abbandono dell'euro".Oltre all'importanza di intervenire direttamente alla fonte, nei Paesi in cui ci sono conflitti e da cui la gente scappa, Merkel ha rivendicato che l'Europa ha portato "più benessere e molteplicità, e ha saputo affrontare le crisi". Per questo, ancora una volta - ha concluso - oggi è necessario lavorare uniti, "con intelligenza e senso della misura".