Roma (TMNews) - Meriam Ibrahim Ishag, la donna condannata a morte in Sudan perché cristiana, è in Italia. E' atterrata all'aeroporto di Ciampino con il marito e i due figli, accompagnata in Italia dal viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, ed è scesa dall'aereo stringendo il braccio il più piccolo di cui era incinta quando è stata arrestata e condannata. Ad accoglierla il premier Matteo Renzi che ha dichiarato "Oggi siamo felici di chiamarci Europa".La giovane, la cui condanna aveva suscitato proteste e reazioni in tutto il mondo, Italia compresa, è stata anche ricevuta da Papa Francesco. Un colloquio privato di mezzora in Vaticano in cui il pontefice l'ha ringraziata per la sua testimonianza di fede. Meriam e la sua famiglia dopo la tappa in Italia si trasferiranno negli Stati Uniti.