Palermo (askanews) - Il traffico di stupefacenti è ancora una delle fonti di approvvigionamento principale per le casse di Cosa nostra. A confermarlo è stata l'operazione Andreas che ha portato gli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Palermo a smantellare un'organizzazione dedita alla produzione e allo spaccio di stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana. Dieci le persone finite in manette, tra insospettabili e pregiudicati con alle spalle reati specifici. Guido Longo, questore di Palermo.Su due vasti terreni della provincia di Palermo, erano coltivate circa 7mila piante, alcune dell'altezza di 3 metri, pronte per essere lavorate e immesse sul mercato. Piazza principale dello spaccio era Ballarò, una delle zone principali della movida del capoluogo siciliano frequentata ogni sera da migliaia di giovani. Antonino De Santis, dirigente della Squadra mobile. Le indagini, durate un anno, hanno ricostruito la dinamica del flusso di stupefacenti e l'organigramma dell'organizzazione criminale, dai vertici ai pusher che giornalmente rifornivano per strada i clienti.