Cosenza, (TMNews) - Beni sequestrati per 11 milioni di euro riconducibili a Nella Serpa, considerata ai vertici di una delle cosche di 'ndrangheta più attive della provincia di Cosenza, già in carcere per reati come associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi. È il bilancio dell'operazione "Tramonto" condotta dalla guardia di finanza e dai carabinieri di Cosenza nel settore degli appalti pubblici.Sono stati sequestrati beni di vario tipo: una ditta di installazione di impianti idraulici che negli anni è riuscita ad ottenere appalti anche dall'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, 15 magazzini, appartamenti, 5 attività commerciali come bar, alberghi e un lido balneare di Paola, 11 tra auto e moto, decine di rapporti bancari. La discrepanza tra i bassissimi redditi dichiarati e l'incremento patrimoniale di Nella Serpa e della sua famiglia hanno fatto scattare le indagini. "La sottrazione di tali ingenti ricchezze - dicono gli investigatori - priva la 'ndrina di preziosa linfa vitale per la sussistenza ed il prosieguo delle attività criminose. Da qui il nome dell'operazione Tramonto".