Roma, (askanews) - Ci sono decine di migliaia di persone che seguono le sorti di un cagnetto nero fra Facebook e Twitter. Lui si chiama Mauro, è stato trovato in una scatola di cartone, legato a un paracarro: non poteva nemmeno fuggire.A curarlo, la clinica veterinaria Duemari di Oristano, un grosso centro che si occupa anche di randagi e casi disperati, quelli che chiama rottami. Ogni sera, ogni mattina, decine di migliaia si sono collegati per sapere come stava il nobile Mauro Topolino Saccodiossa dei Duemari, chiamato così perché ritrovato in località San Mauro. Era distrutto dall'inedia e dai parassiti, è stato per giorni fra la vita e la morte.La clinica della dottoressa Monica Pais è diventata famosa in gennaio per il cane Palla, una simil pitbull salvata anche lei; aveva la testa deformata da un laccio che le era stato messo attorno al collo quando aveva pochi mesi. Palla ha scatenato l'amore del web, tanto che a suo nome la clinica vuole aprire una onlus per salvare i randagi.Ma la storia del cagnetto Mauro nei giorni degli attacchi a Bruxelles ha fatto molto pensare gli internauti che seguono la clinica Duemari e che hanno affannosamente cercato sue notizie a tutte le ore. Di fronte alla follia degli uomini, salvare un cane è un gesto piccolo, ma è una rivincita della vita.