Roma, (askanews) - "Auschwitz, con tutto quello che racchiude e rappresenta, è un buco nero nella storia dell'umanità". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando al Quirinale la Giornata della Memoria.È "un buco nero - ha aggiunto Mattarella - che ha di colpo inghiottito, insieme a milioni di vittime innocenti, secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero e dell'arte. Ma l'inferno dei campi di sterminio, come ha scritto con grande acume un altro sopravvissuto, l'ebreo ungherese Imre Kertész, premio Nobel per la letteratura 2002, non costituisce solo la singolare e sconcertante, incomprensibile storia di un paio di generazioni ma anche una possibilità dell'uomo in generale".Hannah Arendt, ha proseguito Mattarella "ci ha ricordato che il male assoluto può prendere anche la forma dell'assoluta banalità; è un demone quotidiano che si può trovare annidato nel fondo più oscuro dell'animo umano, pronto a riaffiorare in determinate circostanze storiche o sociali e a diffondersi con la potenza di un virus, trasformandosi in fenomeno di massa. Per questo nessuno, né oggi né mai in futuro - sono state ancora le parole del presidente della Repubblica - può sottrarsi dal peso che la Shoah colloca sulle spalle dell'umanità e delle conseguenti responsabilità per il tempo presente e per l'avvenire".Auschwitz "ci ricorda, ci insegna ogni giorno - ha aggiunto Mattarella - di quali orrori può essere capace l'uomo, anche il più istruito e apparentemente civilizzato, se si lascia catturare dall'odio, dal fanatismo, da teorie aberranti. Odio, fanatismo e aberrazioni che purtroppo anche oggi spargono sangue innocente in tante parti del mondo, mettendo a rischio la pace, la civiltà e la convivenza. L'antisemitismo che talvolta si fa schermo di forme di antisionismo, non è mai completamente debellato".