Roma, (askanews) - In poche settimane di vita fra gli addetti ai lavori sta facendo molto discutere il libro "Il Re della Repubblica, cronaca costituzionale della presidenza" di Giorgio Napolitano", scritto dal costituzionalista Gino Scaccia, ordinario di diritto pubblico all'Università di Teramo e docente di diritto costituzionale alla Luiss di Roma, nonché dal 1996 al 2013 consulente della Corte Costituzionale. In quest'intervista con l'autore ci siamo fatti spiegare la teoria di fondo esposta nel testo, cioè che dopo la dilatazione dei poteri presidenziali durante il novennato di Giorgio Napolitano appena concluso, difficilmente tali poteri potranno ritornare nel loro originario alveo. E con ciò smentisce la vulgata che vuole i poteri politici del presidente estendersi e ridursi come una fisarmonica a secondo della persona che incarna l'istituzione, giungendo alla conclusione che nelle stanze del Quirinale si sta materializzando, passo dopo passo, strappo dopo strappo, un Re repubblicano.