Roma, (askanews) - Era stato accusato dall'ex compagna di maltrattamenti e procurato aborto. Massimo Di Cataldo era stato poi assolto dall'accusa nel 2015. Ora si dice sereno, pronto a voltare pagina e con un sogno nel cassetto: tornare a Sanremo. Sulla vicenda, il cantautore romano dice:

"Ci sono dei momenti della vita che ti portano a pensare, è come una pietra miliare. L'ho definito uno spartiacque: è un momento in cui scopri quali sono le persone veramente vicine a te o quelli che ti mettono in discussione. Io sono stato tenace, non mi sono fatto travolgere e anzi la vicenda mi ha fortificato e tutto sommato è servito a fare luce su alcuni aspetti della mia vita che probabilmente ora sono più chiari e ho recuperato i rapporti più importanti con le persone che mi sono state vicine. Non sono rancoroso o vendicativo. Le persone possono anche sbagliare, l'importante è andare avanti e ritrovare una serenità".

Poi una frecciatina alla stampa: "Approfitto per fare una tiratina di orecchie ai giornalisti che nel mio caso è stato di gossip. Ma ci sono delle notizie ben più importanti che spesso vengono date in pasto alla televisione per avere effetti eclatanti. Spesso però le fonti dovrebbero essere controllate più accuratamente, perchè un dispettuccio può allargarsi a macchia d'olio e diventare una gogna mediatica per qualcuno. Credo non sia giusto".

Ora Massimo Di Cataldo, che ha realizzato una nuova versione del successo "Se adesso te ne vai" a vent'anni dalla pubblicazione, è pronto a tornare sulla scena musicale. Con un sogno: "Io guardo a Sanremo, bisogna vedere se Sanremo guarda a me. Per me è un sogno, spero diventi realtà".