Milano, (askanews) - Il governo è disponibile a partecipare al progetto che punta a definire la destinazione delle aree Expo dopo la conclusione dell'Esposizione universale di Milano, ma solo a fronte di una chiarezza del progetto. Lo ha detto ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, al termine dell'incontro a Milano, nella sede di Infrastrutture Lombarde, con gli interlocutori della società Arexpo, partecipata dai Comuni di Milano e Rho, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano e da Fondazione Fiera. Alla riunione c'erano anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il presidente della Regione, Roberto Maroni, è il commissario unico del governo e ad di Expo S.p.A."Ci siamo dati degli impegni reciproci nelle prossime settimane per avere tutti gli elementi per farlo e conseguentemente alla definizione del progetto poi lavorare sulle leve finanziarie, non il contrario - ha detto Martina in risposta all'invito che il presidente Maroni ha rivolto al governo perché entri in Arexpo - non si chiede al governo di entrare a prescindere in Arexpo, il governo può esserci e noi siamo disponibili a esserci di fronte ad una chiarezza della portata del progetto e di quello che li si dovrà fare".Il ministro ha definito "molto utile" la riunione di oggi a Milano, perché "ci ha consentito di approfondire sul piano dello scenario progettale cosa davvero si può fare dopo Expo in quell'area. L'interesse del governo è quello di dare una mano soprattutto lavorando ad alzare la forza del progetto che si può generare, quindi avere l'ambizione di presentare al mondo una destinazione forte che corrisponda a due grandi temi: innovazione e conoscenza. Noi siamo disposti a dare una mano e lo abbiamo dimostrato convocando questa riunione, portando qui Cassa depositi e prestiti e Agenzia del demanio. È importante che si chiarisca precisamente l'ambizione del progetto".