Milano (askanews) - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non ha confermato la sua presenza alla Prima della Scala del 7 dicembre, quando andrà in scena la "Giovanna d'Arco". Lo ha riferito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ha rivolto al capo dello Stato un appello a ripensarci. "Ho chiesto se il Presidente della Repubblica avesse confermato e mi hanno detto di no. Questo mi spiace perché sarebbe stata la sua prima Prima della Scala. Spero che ci ripensi perché in questo momento è anche utile dare un segnale. La sua assenza verrebbe intesa come un 'non vado perché ho paura'. Invece, a maggior ragione, gli rivolgo un invito a ripensarci e ad essere presente alla Prima per dare proprio il messaggio ai cittadini che non c'è da avere paura, anzi dobbiamo riconfermare che non abbiamo paura" ha detto Maroni dopo avere partecipato al Cda della Scala.Dopo la segnalazione dell'Fbi, che includeva la Scala tra i luoghi a rischio di attentati terroristici, per Maroni, non ci sono comunque preoccupazioni legate alla serata di Sant'Ambrogio. "E' la Questura che deve garantire, ma io non ho dubbi sul fatto che non ci saranno problemi. Io ho chiesto che sia garantito anche a chi di solito viene a contestare di poter venire a contestare perché dobbiamo confermare le condizioni di normalità in cui si svolgono queste manifestazioni per contrastare il terrorismo. Questa è la risposta che dobbiamo dare" ha detto il presidente lombardo. "Non abbiamo preoccupazioni dal nostro punto di vista legate all'organizzazione. Mi è stato detto che il presidente della Repubblica non verrà, questa è l'unica nota di rammarico però noi ci saremo e sarà una grande prima come al solito".