Rabat (askanews) - La malattia mentale in Marocco resta una piaga sociale ancora da affrontare. In un villaggio della regione di Ben Slimane nel centro del paese, il caso di Soukaina, 21 anni, illustra le difficoltà. Secondo i suoi parenti la giovane, che soffre di turbe psichiche, viene spesso incatenata a un palo nella modesta casa di una famiglia poverissima con 10 figli."L'abbiamo portata all'ospedale una cinquantina di volte, ma non l'hanno mai voluta ricoverare", racconta suo padre. "I farmaci che le hanno dato la fanno solo dormire. Non so più che cosa fare", aggiunge sconsolato.Il ministero della Salute smentisce ogni ipotesi di rifiuto di assistenza, sottolineando come il governo di Rabat abbia lanciato un massiccio programma per la cura delle malattie mentali ma appare comunque evidente che il settore soffre di carenze drammatiche, sia come infrastrutture sia come personale specializzato.I dati sono impressionanti. Secondo l'ultima inchiesta, il 40% della popolazione marocchina oltre i 15 anni soffre o ha sofferto di turbe psichiche, con forme e intensità diverse, tra cui una donna su due.Per questo, il ministero della Salute ha inserito a livello di priorità i problemi della salute mentale e si è dato come obiettivo di raddoppiare le capacità d'intervento entro il 2016, passando a 3.000 posti letto e formando 30 psichiatri e 185 infermieri specializzati.Soukaina, e le altre, rimangono in lista di attesa.(Immagini Afp)