Milano, (askanews) - "Abbiamo arrestato una persona ricercata dalle autorità tunisine perchè coinvolta nell'attentato al Museo del Bardo". Così il dirigente della Digos, Bruno Megale, al termine della conferenza stampa sull'arresto di Touil Abdel Majid il marocchino di 22 anni, accusato di essere uno dei terroristi della strage al Museo del Bardo di Tunisi dello scorso 18 marzo. Majid è stato arrestato ieri sera mentre camminava da solo sulla provinciale diretta a Gaggiano, comune a sud di Milano, dove vive la famiglia composta dalla madre che fa la badante e due fratelli disoccupati, tutti con regolare permesso di soggiorno.Secondo quanto ricostruito dal dirigente della Digos, Bruno Megale, Majid sarebbe sbarcato insieme ad altri migranti ad Agrigento lo scorso 17 febbraio dove, dopo essere stato identificato, gli è stato consegnato un provvedimento di espulsione. La cattura, ha spiegato Megale, è stata possibile grazie alla denuncia da parte della madre dello smarrimento del passaporto del figlio Majid che era già stato identificato dalla autorità di Tunisi come uno degli attentatori del Bardo e sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale in quanto latitante. Majid è accusato di vari capi di imputazione che spaziano dall'attentato terroristico all'omicidio volontario e sequestro di persona a mano armata, fino alla cospirazione contro lo Stato tunisino e al reclutamento di terroristi. Nell'attentato al Museo del Bardo di Tunisi dello scorso 18 marzo sono morte 24 persone, tra cui quattro italiani, ed altre 45 sono rimaste ferite.