Roma, (askanews) - "La nostra azione di governo finisce oggi, ma credo che il segno che lasciamo sia un segno profondo. Spero che non si torni indietro: non è in gioco Ignazio Marino, è in gioco il futuro di Roma. Si può uccidere una squadra ma non si possono fermare le idee". Così Ignazio Marino nella conferenza dopo le dimissioni in massa di 26 dei Consiglieri del Consiglio Comunale per far cadere la giunta della capitale.