Roma, (askanews) - Il sindaco di Roma Ignazio Marino, alla fine, a sorpresa ha deciso di fare di testa sua e di ritirare le dimissioni, informando di essere pronto al confronto in aula con la sua maggioranza e con l'opposizione. Prima della riunione della Giunta capitolina, il sindaco aveva in programma un intervento all'incontro "Cambiare Roma. Roma è cambiata" insieme all'assessore alla Trasformazione urbana, Giovanni Caudo, all'Outdoor Festival, ma è stato preso d'assalto dai giornalisti. C'è stato anche qualche momento di tensione, tra i suoi sostenitori, arrivati per congratularsi con lui e ascoltarlo, e la stampa che non lo faceva passare. Marino ha tagliato corto, annunciando che preferiva tornare in Comune, per non turbare la manifestazione, dicendosi però felice di trovarsi nel luogo dove veniva presentato il lavoro che ha fatto la sua Giunta "e che ha cambiato Roma"."Io dico due parole di saluto, poi vado in Giunta in modo che i giornalisti si allontaneranno e voi potrete assistere alla presentazione. Io sono felice di essere qui perché viene presentato il lavoro di trasformazione della nostra città negli ultimi due anni, un lavoro che ha cambiato e sta cambiando la città".Lo scontro con il Pd è aperto. Dopo la mossa di Marino in poco tempo sono arrivati gli annunci di dimissioni da parte del vicesindaco Marco Causi e di diversi assessori, tra cui quello ai Trasporti Stefano Esposito e quello ai lavori Pubblici Maurizio Pucci. Il sindaco, quindi, non più dimissionario, rischia di trovarsi solo e nell'impossibilità di varare alcuni provvedimenti a cui teneva molto, come la pedonalizzazionedei Fori Imperiali. E l'opposizione, neanche a dirlo, è tornata all'attacco.