Roma, (askanews) - "Ho pagato quello che non dovevo pagare". Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino ha chiuso il caso multe alla sua Panda rossa in Ztl. Marino è stato protagonista di una seduta movimentata dell'Assemblea Capitolina, riunita per ascoltare il primo cittadino sulla vicenda che da giorni lo ha esposto a una bufera politica e mediatica.Qualcuno ha voluto attaccare me e la mia immagine ma ha finito per colpire tutta la politica cittadina che si è trovata esposta e rapprsentata come incapaci di attivare dibattiti e decisioni utili alla città"Marino ha sottolineato di aver pagato pur non dovendo, perché "per ironia della sorte" non aveva ricevuto alcuna multa: "E allora ho scelto di assumermi la responsabilità dell'errore e comportarmi di conseguenza. Ho detto agli uffici che pur mi comunicavano che non ero tenuto a farlo, che volevo pagarle quelle multe: mi sono state indicate le somme e ho pagato", un totale di poco più di 1000 euro.Il sindaco ha dato una sua lettura di ciò che è accaduto negli ultimi giorni: "Ci sono tanti poteri e tanti interessi che non gradiscono il lavoro che stiamo facendo. E lo confermo. Chi vede finire monopoli, rendite di posizione, abusivismi, corruzione, mancato rispetto delle regole..."Ma Marino ha insistito che non intende dimettersi: "Ho letto di mie dimissioni e vi dico la verità: ho sorriso. Chi parla, pensa o scrive di mie dimissioni davvero non vuol comprendere la dimensione della nostra sfida".