Milano (askanews) - "Rappresento tutte le persone che vivono nell'ingiustizia. Quando io riuscirò a far valere i miei diritti nel mio paese, altri sapranno che potranno fare altrettanto nel loro". E' determinata ad avere giustizia Mariam Malak, studentessa di 19 anni egiziana diventata un'icona della lotta alla corruzione. Tutto è cominciato con una inaspettata bocciatura agli esami finali: lei, la più brava della scuola, ha preso zero. Mariam sostiene che quel compito disastroso non è scritto con la sua calligrafia; il sospetto è che gli esami siano stati scambiati per favorire il figlio di un potente. Poteva finire così, con un'ingiustizia subita da una studentessa di un piccolo villaggio del Sud dell'Egitto che sogna di fare il medico di cui nessuno avrebbe mai saputo nulla.Ma lei ha fatto ricorso, due volte, il suo caso è finito sui media di tutto il mondo, aprendo un dibattito pubblico sulla corruzione e facendola diventare un'icona. A sostenerla in questa battaglia, tutta la sua famiglia. "Siamo determinati a dare a Mariam tutti i suoi diritti e non ci arrenderemo mai"