Giugliano, (TMNews) - Insoliti manifesti funebri per le strade, il morto non è una persona ma un paese: Giugliano, in Campania. "A breve verrà costruito un inceneritore - si legge sull'affissione comparsa in paese - il quale causerà un drastico aumento della mortalità". È il modo scelto dai movimenti per dire no alla costruzione del nuovo termovalorizzatore, che dovrà bruciare le ecoballe stoccate in passato in tutta la Regione. Due giorni dopo il blocco della statale Domiziana, i cittadini scendono di nuovo in piazza e promettono battaglia: prima di tutto lamentano l'assenza della politica: "Stiamo cercando di informare la popolazione, sempre troppo presa dal quotidiano, che non si rende conto che qui si continuerà a morire"."L'emergenza non è quella di bruciare le ecoballe ma un'immediata bonifica a tutela della salute dei cittadini"."C'è un disastro ambientale e Stato e regione ne sono al corrente. Come si fa a pensare una scelta del genere, vogliono ammazzare il popolo giuglianese e dintorni?".Circa sei milioni di ecoballe sono stivate a Taverna del Re, tra Giugliano e Villa Literno (Caserta), in un sito che occupa una superficie di circa 4 chilometri quadrati e mezzo. I manifestanti per ora hanno ottenuto un incontro con i commissari prefettizi del Comune.