Brasilia, (askanews) - Oltre 400mila persone hanno manifestato in tutto il Brasile per chiedere nuove elezioni e la destituzione della presidente Dilma Rousseff, la cui popolarità è stata travolta dalla crisi economica, politica e dalla corruzione."Sono brasiliana e sono stufa di tutto ciò che accade nel nostro Paese - afferma questa donna, pensionata -. Lula e i suoi comandanti del Pt hanno reso il Brasile il Paese più corrotto del mondo. Ed ecco la rivolta dei brasiliani. Tutto il Brasile vuole che Dilma si dimetta. Vogliamo nuove elezioni".Gli organizzatori, movimenti di destra sostenuti da un partito dell'opposizione, hanno indetto manifestazioni in oltre 200 città, con i primi cortei che si sono messi in marcia nella capitale Brasilia, Belo Horizonte, Recife, Salvador de Bahia e Belem. A Rio de Janeiro, la manifestazione contro il governo si è svolta lungo la spiaggia di Copacabana."Dove accade che un politico eletto come rappresentante del popolo possa prendere un assegno in bianco e fare quello che vuole? Non va bene. La nostra giustizia, le nostre leggi devono essere molto più dure", dice quest'uomo."C'è una mancanza di attenzione verso l'istruzione, la sanità e una forte burocrazia che dobbiamo subire. Per non parlare della disoccupazione", afferma da parte sua questa donna.Al grido di "Via Dilma", "No alla corruzione", i manifestanti chiedono le dimissioni o l'apertura di un procedimento di impeachment contro la Rousseff, 64 anni, che ha iniziato lo scorso gennaio il suo secondo mandato dopo una difficile rielezione a novembre. La presidente di sinistra ha visto crollare all'8% il suo livello di gradimento nel giro di pochi mesi, a causa soprattutto dello scandalo Petrobras in cui è rimasto coinvolto il suo Partito dei Lavoratori.Immagini: Afp