Roma, (askanews) - Decine e decine di manifestanti hanno protestato sull'isola di Lesbo, in Grecia, in seguito alle operazioni di rinvio di centinaia di migranti verso la Turchia previsto dall'accordo firmato il 18 marzo scorso dall'Unione europea con Ankara, duramente criticato dagli attivisti per i diritti umani. "Stop deportation" (stop alla deportazione) e "Svegliati Europa", gridano i partecipanti."I rinvii di oggi sono simbolici per numerose ragioni - spiega Gauri Vangulik, vicedirettrice di Amnesty International per Europa e Asia centrale - sono il punto di partenza di ciò che è diventato oramai il più disastroso episodio della politica d'asilo europea. Ciò che ci inquieta maggiormente è a chi toccherà ora, chi saranno i prossimi? E come reagiranno? Non posso pensare alle donne e ai bambini, siriani ad esempio, che si trovano a Moria quando vedranno queste navi tornare indietro. È un disastro e spero che si impedirà almeno il rinvio immediato dei rifugiati"."Vorremmo più trasparenza relativamente a chi si trova sulle navi e perchè vengono rispediti via", ha concluso la funzionaria.La Grecia ha rispedito 202 migranti in Turchia, primo test dell'accordo tra l'Unione europea e Ankara.