Roma, (askanews) - Serviranno due settimane per risolvere completamente la crisi idrica scoppiata nella capitale indiana Nuova Delhi.I rubinetti sono all'asciutto per milioni di persone dopo che alcuni manifestanti hanno sabotato un corso d'acqua importantissimo con lo scopo di chiedere migliori trattamenti per la loro casta. Gopal Kumar, addetto alle pulizie in un hotel: "Non ci sono certezze - spiega - che i camion d'acqua arrivino o meno. Ogni giorno ci sono dei litigi per l'acqua". "Arriva davvero poca acqua - aggiunge - alle volte le autobotti arrivano, altre no. Ogni volta che arrivano portano sempre meno acqua e il loro arrivo non ha un orario fisso". "La gente è davvero disperata", sottolinea un altro residente.A provocare i disordini è stata la cast Jat, una comunità rurale che chiede l'adozione di quote per entrare nel mondo della pubblica amministrazione e dell'università nello Stato settentrionale di Haryana. Dopo giorni di violente proteste, che hanno provocato 19 morti e 200 feriti, nel frattempo le autorità hanno accolto le richieste dei Jat.L'India inoltre ha inviato dei militari per garantire la sicurezza del canale che è stato sabotato.(immagini Afp)