Roma, (askanews) - E' una donna semplicissima Antonella Leardi, la mamma di Ciro Esposito, il tifoso ventinovenne del Napoli ucciso prima della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina. Una donna che ha perdonato l'assassino del figlio "fidandosi" di Dio. Vincitrice del premio "Eccellenza Franco Salvatore", nell'ambito della diciottesima edizione del Magna Grecia Awards, ha voluto lanciare un messaggio: "Scampia non è Gomorra, non è solo male"."Come tutti i quartieri e le città anche a Scampia ci sono persone perbene che lavorano , ci sono i bambini che vanno a scuola, ci sono tante persone che nel sociale ci mettono il cuore". A Scampia era cresciuto anche Ciro "e lavorava onestamente nella autorimessa di famiglia". La signora Leardi è impegnata con l'associazione in memoria del figlio in una serie di progetti proprio per riqualificare Scampia e aiutare i giovani. Alla conferenza stampa di presentazione del Magna Grecia Awards, in Senato, è intervenuto anche don Aniello Manganiello, per anni impegnato in prima persona nella lotta alla camorra. "In questi giorni Scampia è stata imbellettata e pulita per la visita di Papa Francesco sabato ma senza nulla togliere alla figura di Francesco gli abitanti di Scampia hanno lo stesso valore, gli stessi diritti e la stessa dignità del Papa".