Oristano (TMNews) - Una calamità naturale mai vista prima. A Terralba, centro dell'Oristanese, i cittadini raccontano i momenti di paura vissuti nel giorno dell'alluvione che ha devastato la Sardegna, un evento che a memoria degli anziani non si era mai verificato con questa intensità. L'allarme è stato dato, ma era difficile capire la gravità della situazione."Avevano dato l'allerta ma faceva capire forti piogge e vento. Ho detto ai bambini di rientrare a casa perchè era pericoloso, chi andava a pensare che arrivasse quest'onda". "Questa si chiama via Rio Mogoro, qui passava un fiume"."La mattina è passato un megafono e ha detto di stare attenti perchè c'era calamità, ma cosa faccio lo fermo? Poi tutto d'un botto è arrivata una mare d'acqua che ha riempito tutto".Il piano del comune, dice il sindaco Pietro Paolo Piras, prevedeva che in caso di evento eccezionale i danni si verificassero proprio nelle zone che sono risultate più colpite."Si poteva evitare se ci fossero state opere di mitigazione che ora non ci sono. Il ragionamento a cui volevo che la regione arrivasse velocemente è capire quali fare. Dove c'è un grande rischio non bisogna costruire, il punto è capire dove c'è".Il Comune discute da più di un anno con la Regione su quali zone di Terralba siano punti critici e zone a rischio.