Roma, (askanews) - Basta condoni edilizi, bisogna tutelare il territorio: è la promessa del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. Il maltempo ha dato una tregua, ma restano i disagi in molte regioni del Nord Italia e la paura per i fiumi, come il Po, che a causa delle intense piogge hanno superato il livello di guardia. In Liguria e in Veneto resta alto il pericolo frane e il sindaco di Genova Marco Doria ha chiesto un intervento a livello nazionale, spiegando che i comuni da soli non ce la fanno a fronteggiare l'emergenza e i danni per milioni di euro. Galletti ha annunciato alla Camera un Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, per una spesa di circa nove miliardi di euro nei prossimi sette anni: cinque verranno dal ministero, due dal co-finanziamento delle regioni e altri due, ha detto, son già stati recuperati. "Il mio ministero ha chiesto 5 miliardi di euro sul fondo di coesione territoriale, per poter mettere a disposizione di un grande piano nazionale contro il dissesto idrogeologico nove miliardi di euro".Galletti ha sottolineato l'importanza di mettere in sicurezza il territorio, sfruttato per anni in modo scriteriato, per conservarlo per il futuro. Avvertendo però che serve anche un cambiamento culturale e proponendo un grande patto tra governo, regioni, comuni e cittadini."Basta condoni, noi non faremo più condoni edilizi, i comuni si devono impegnare al fine di non concedere licenze là dove c'è zona di pericolo e i cittadini si devono impegnare a non costruire là dove c'è zona di pericolo".