Roma, (TMNews) - In Mali, nella città di Douentza a 800 chilometri a nord-est di Bamako, la vita resta difficile. Nonostante sia stata ripresa dall'esercito francese e maliano, liberandola dal gruppo islamista del Movimento per l'Unicità e il Jihad in Africa occidentale, la città vive a rilento, le attività economiche non riescono a decollare e gli abitanti vivono ancora in uno stato d'assedio."Sono un albergatore e da più di un anno non abbiamo più turisti, nè Ong - racconta quest'uomo - in una parola nessun cliente. Soffriamo enormemente. Oggi diciamo grazie a Dio, cominciamo a vedere i bianchi a Douentza, è una cosa rara".La città contava più di 25mila abitanti prima del conflitto. Di questi circa 10mila sono fuggiti in seguito all'occupazione nel settembre 2012 del gruppo islamista Muja. Per qualche abitante la vita riprende lentamente, per altri la situazione è ancora drammatica. "Oggi la vita è buona, ma prima non era buona affatto". "Non va bene nulla, non c'è gente, sono fuggiti tutti. Le attività non sono ancora riprese come vogliamo".Immagini: Afp