Bamako (askanews) - Cercare l'oro a mani nude, o quasi. La pratica in Mali dura da secoli ma negli ultimi anni ha conosciuto una ripresa straordinaria dopo la guerra civile scoppiata nel 2012. Un numero crescente di maliani disoccupati ha preso la strada delle miniere d'oro della regione occidentale del paese per cercare di sfuggire alla miseria. Malgrado condizioni di vita e di lavoro drammatiche, uomini e donne cercano fortuna nella miniera di Koflatié, a qualche chilometro dalla frontiera con la Guinea."Lavoriamo senza pause - spiega una donna - dalle 6 del mattino alle 6 di sera. A volte non abbiamo nemmeno il tempo di mangiare. Dopo tante ore di lavoro così difficile finisco con la schiena a pezzi".I cercatori d'oro artigianali rivendono l'oro a 27 euro al grammo. Se i più fortunati riescono a volte a trovare sino a 50 grammi in un mese Brahima, arrivato qui l'anno scorso, ha un'altra storia da raccontare."Sono venuto da Bougouni per cercare l'oro ma fino ad ora ne ho trovato pochissimo - dice - è molto difficile, fa molto caldo la sotto e non abbiamo strumenti adatti".I minatori d'oro fai da te in Mali sono circa un milione, un'enormità su un totale di 14 milioni di abitanti. D'altra parte, in molte regioni l'oro è praticamente la sola risorsa disponibile. Per questo il settore è in piena espansione anche se deve affrontare sfide impegnative a livello ambientale e di sicurezza.A ogni istante si può verificare un crollo catastrofico perché il sottosuolo è stato scavato in tutte le direzioni senza gli opportuni puntellamenti delle pareti. L'ultimo dramma risale al 13 settembre quando il cedimento di una galleria è costato la vita a 16 persone. Ma anche la coabitazione forzata tra le società minerarie e i cercatori d'oro artigianali è molto difficile, per usare un eufemismo.(Immagini Afp)