Roma, (askanews) - L'Osservatorio Luiss sulla legalità dell'economia ha presentato a Roma il suo quarto rapporto intitolato "'Impresa' criminale ed espansione degli interessi mafiosi". Il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, tra i relatori intervenuti, ha spiegato: "Quello che il rapporto dimostra chiaramente è che le mafie, non la mafia, ma le mafie a Roma, hanno delle caratteristiche molto particolari: Roma è troppo grande per essere controllata da una sola mafia".Davanti a una platea di studenti, il procuratore capo di Roma ha aggiunto: "Non ci sono a Roma i morti ammazzati o le stragi che hanno caratterizzato tragicamente la vita siciliana, o napoletana e calabrese, perché qui ci sono i soldi, il problema è fare i soldi, e quindi non c'è bisogno di uccidersi, anzi".A introdurre l'evento il direttore generale Luiss Giovanni Lo Storto. La pro-rettrice vicaria della Luiss ed ex ministra della Giustizia Paola Severino, ha sottolineato: "Noi abbiamo avuto la fortuna-sfortuna, che è quella di decollare con Mafia Capitale, di incominciare gli studi dell'Osservatorio quando quella indagine incominciava a muovere i primi passi e a mostrare la grandezza del fenomeno criminoso".