Palermo, (TMNews) - Terreni, immobili e conti correnti per un valore di oltre tre milioni di euro sono stati confiscati ai parenti di un boss di "Cosa nostra". La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha colpito i beni riconducibili al capomafia di "Partanna Mondello" Antonino Porcelli, morto a 79 anni nel 2012. Pluripregiudicato, componente di rilievo fin dagli anni 60 della "famiglia" mafiosa di "Partanna Mondello-Pallavicino", era uomo di fiducia di Rosario Riccobono, ucciso con il metodo della "lupara bianca" nel 1982, nel corso della cosiddetta "guerra di mafia". Dopo la scomparsa di Riccobono fu proprio Porcelli a sostituirlo in seno a quella "famiglia" mafiosa, assumendone il ruolo apicale di reggente.Coinvolto anche nell'omicidio di Salvo Lima, Porcelli è stato negli anni destinatario di numerosi provvedimenti restrittivi per associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio, traffico di stupefacenti ed altro. Condannato all'ergastolo, è morto subito dopo essere stato scarcerato per gravissimi motivi di salute nel settembre del 2012.