Firenze (askanews) - Lotta senza quartiere agli appalti pubblici in Toscana dove la Regione ha sottoscritto un'intesa con la Direzione Investigativa Antimafia per migliorare il controllo degli appalti pubblici e, in particolare, per monitorare i possibili tentativi di infiltrazioni della malavita organizzata nella gestione dei cantieri edili. Si tratta del primo accordo di questo tipo in Italia.Il protocollo d'intesa è stato firmato a Firenze dal presidente Enrico Rossi e dal capo del Centro operativo della Dia di Firenze, Stefano Buselli."Grazie alla emanazione dei provvedimenti dei Prefetti - ha spiegato Buselli - si può giungere a revocare i contratti sulla base dei quali le ditte interdette non possono èpiù lavorare su quei cantieri".Secondo quanto previsto dal protocollo, la Regione metterà a disposizione della Dia i dati contenuti nelle proprie banche dati del Sistema informativo telematico appalti Toscana e del Sistema informativo sanitario della prevenzione collettiva per le attività di controllo."Grazie a questi sistemi informativi - ha aggiunto Rossi - siamo in grado di passare al dipartimento investigativo antimafia molti dati per permettere loro di indagare partendo da un quadro di conoscenza molto piu approfondito". "La Toscana - ha concluso il governatore - non è la terra della mafia ma di certo può essere una regione appetibile anche alla criminalità organizzata e alla mafia"."