Palermo (TMNews) - Bloccare le risorse economiche per togliere forza e linfa alle cosche. La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo ha confiscato beni per centinaia di migliaia di euro ad Anna Patrizia Messina Denaro, sorella del capo mafia latitante Matteo, e al marito Della donna, Vincenzo Panicola, entrambi detenuti per associazione mafiosa.Imprenditore di Castelvetrano, Panicola prima della sua detenzione ha operato nei settori della manutenzione di impianti per l'energia elettrica, delle costruzioni e dei lavori di pulizia, attività sempre in qualche modo legate alla cosca. Lo stesso Panicola è detenuto perché ritenuto responsabile di aver contribuito a tutelare la latitanza del cognato Matteo Messina Denaro, per conto del quale avrebbe recapitato i "pizzini" per gestire gli interessi del boss di Cosa nostra.Anna Patrizia Messina Denaro, smistava ordini per conto del fratello latitante, per questo è stata arrestata dalla Dia nel dicembre 2013. La stessa, anche tramite il marito detenuto, è accusata di avere fatto da raccordo con i mafiosi in carcere.Tra i beni confiscati capitali sociali di diverse ditte di costruzioni e olivicole operanti nel territorio di Castelvetrano, in provincia di Trapani.