Roma (askanews) - Una nuova violenta bufera si è abbattuta sulla politica locale romana, è infatti arrivata la seconda ondata di arresti per l'inchiesta 'Mafia Capitale'. I carabinieri hanno eseguito, un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 44 indagati, nel mirino il business dei migranti. Le accuse sono per associazione delinquere e altri reati, tra cui corruzione, turbativa d'asta, false fatturazioni. In manette il consigliere regionale del Lazio, Luca Gramazio, che rappresentava la parte politica dell'associazione mafiosa che interagiva, secondo uno schema tripartito, con la componente imprenditoriale e quella propriamente criminale.Oltre al consigliere regionale di Fi, è folto l'elenco di rappresentanti delle istituzioni che sono stati arrestati, tra questi l'ex presidente del consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti e l'ex assessore alla casa del Campidoglio, Daniele Ozzimo. Nei guai anche i consiglieri dell'aula Giulio Cesare, Massimo Caprari e Giordano Tredicine; e l'ex presidentedel X municipio, quello di Ostia, Andrea Tassone.È stata accertata, inoltre, la centralità, nelle complessive dinamiche dell'organizzazione mafiosa diretta da Massimo Carminati di Salvatore Buzzi, che era il punto di riferimento di una rete di cooperative sociali che si sono assicurate, nel tempo, mediante pratiche corruttive e rapporti collusivi, numerosi appalti e finanziamenti della Regione Lazio, del Comune di Roma e delle aziende municipalizzate.