Caltanissetta (askanews) - La Polizia di Caltanissetta ha inferto un duro colpo al clan di Cosa nostra degli Emmanuello, eseguendo 16 misure cautelari.

A capo dell'organizzazione mafiosa Gianluca Pellegrino, 32enne di Gela che, a partire dal 2003, risultava inserito nel clan mafioso di cui ha preso le redini già a partire dalla sua scarcerazione, avvenuta nel maggio 2011. L'uomo è arrivato ai vertici del clan, forte di capacità criminali riscontrate sin dall'adolescenza, come il commercio di droga, i danneggiamenti e le estorsioni in danno ai commercianti della città.

Le indagini hanno preso avvio dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia individuando inoltre le vittime di molte delle estorsioni: 12 commercianti gelesi titolari di esercizi commerciali.

Il 32enne è tornato immediatamente a commettere estorsioni, non esitando a dare mandato, nel 2011, a far fuoco contro l'abitazione di un imprenditore che si era rifiutato di soddisfare le sue richieste.

Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi a carico dell'uomo in quanto promotore ed organizzatore dell'attività, finalizzata all'acquisto e al commercio delle sostanze stupefacenti, come hashish, marijuana e cocaina. Tutti gli appartenenti al clan si occupavano anche della vendita al dettaglio delle sostanze, che venivano reperite sul mercato catanese e soprattutto palermitano.

Decine gli episodi di cessione ampiamente documentati, anche con numerosi sequestri di droga. Il gruppo, inoltre, aveva a disposizione armi, anche modificate, che utilizzava per compiere gli atti intimidatori.