Palermo (askanews) - Duro colpo della polizia di Catania nei confronti della cosca Scalisi. Otto persone sono finite in carcere, con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso, con l'aggravante dell'associazione armata.Gli arresti di esponenti del gruppo mafioso attivo sul territorio di Adrano, alleato della famiglia catanese Laudani, sono arrivati al culmine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia. In particolare, gli investigatori hanno accertato come il boss Giuseppe Scarvaglieri, sebbene detenuto, continuasse a mantenere la leadership. Il boss dal carcere si serviva di Giuseppe Santangelo, morto nel 2014 per impartire ordini. Dalle indagini è emerso lo stato di fibrillazione del gruppo, dovuto proprio all'assenza momentanea di un leader all'altezza di reggerne le fila, motivo per il quale la stessa famiglia Laudani di Catania era direttamente intervenuta affiancando un proprio referente.