Jakarta, (TMNews) - Quando suo figlio è stato arrestato a Bali per spaccio di droga, Hélène Le Touzey ha lasciato tutto, lavoro, casa e famiglia ed è partita per l'Indonesia. Dopo 12 anni suo figlio è ancora in prigione, condannato all'ergastolo, e lei si è trasformata in un angelo anche per tutti gli altri detenuti di cui ha cominciato a prendersi cura prima sporadicamente e poi sempre più frequentemente."All'interno della prigione Michael mi diceva, sai mamma ci sono ci sono prigionieri che tui potresti aiutare, per la spesa ad esempio visto che le guardie raddoppiano i prezzi". Così Hélène ha cominciato a dare una mano agli altri detenuti, non solo dal punto di vista economico."Io vedo qualcuno che ha un problema e cerco di portare il mio piccolo contributo, un sorriso, di fargli capire che non è solo e che può contare su qualcuno". Un aiuto apprezzato dai detenuti come l'olandese Josh Bensen. "C'è una sola cosa che manca ad Hélène - dice - ed è un'aureola d'angelo sopra la testa".(Immagini Afp)