Macaao (TMNews) - Il giro d'affari di questa problematica attività, che può provocare devastanti dipendenze, in ottobre è crollato del 23% su base annua, il calo più marcato dei fatturati dalla pubblicazione delle prime statistiche professionali nel 2005. Un declino che, secondo gli analisti, dovrebbe continuare anche nei prossimi mesi.I casino di Macao l'anno scorso avevano registrato cifre record ma il tasso di crescita del 18,6% era già in netto calo rispetto a quello del 2011 che aveva fatto registrare un sontuoso +44%. Con questi volumi, nel 2002 Macao aveva superato Las Vegas come capitale del gioco d'azzardo dopo avere aperto le porte ai gruppi d'investimento stranieri.Grazie anche a queste politiche, l'ex colonia portoghese vede ogni anno affluire milioni di turisti cinesi nei suoi immensi palazzi da gioco, il solo territorio cinese dove è ammesso, dietro concessione di una licenza, il gioco d'azzardo.Ma il giro di vite imposto dal presidente cinese Xi Jinping per moralizzare la nomenklatura e contenere il crescente risentimento popolare di fronte a corruzione e sprechi di denaro pubblico ha avuto pesanti ripercussioni sull'assidua frequentazione delle sale da gioco da parte degli happy few della Repubblica popolare cinese. La soluzione? Puntare, come a Las Vegas, sul turismo di massa.(Immagini Afp)