Roma, (askanews) - Macallè, capitale della Regione di Tigrè in Etiopia, a nord della capitale Addis Abeba, è la prima città etiope e della regione dell'Africa dell'Est ad applicare il divieto di fumare nei locali pubblici. Il parlamento etiope aveva votato a gennaio una legge che prescriveva il divieto assoluto di fumo nei locali."Probabilmente i fumatori non sono contenti di questo divieto - afferma Hiriti, gestore di un bar - ma dipende molto anche da come si dice di non fumare. Io dico ai fumatori che c'è una legge che va rispettata, e che ne va anche della loro salute. I fumatori reagiscono meglio se si dice in questo modo".La legge prevede il divieto di fumo nei caffè, nei ristoranti, nelle scuole e negli ospedali. La sanzione è di 50 dollari, una cifra piuttosto elevata in Etiopia dove il salario medio è di 100 dollari.Ma Macallè continua ad essere un'eccezione rispetto alle città degli altri Paesi africani. Il continente nero ha cercato di sfuggire per molto tempo alle leggi anti-fumo previste in altri Paesi del mondo. Sudafrica a parte, il consumo di tabacco in Africa è aumentato del 70% tra il 1990 e il 2010."Vietando il fumo, si dà valore alla nostra vita - dice Samuel, studente all'Università - i giovani pensano che fumare una sigaretta sia di moda, ma sono gli errori della gioventù".Il divieto di fumo vige in molti altri Paesi africani, ma in pratica sono ben lontani dall'applicare la legge. E la speranza è che Macallè dia l'esempio.Immagini: Afp