Roma, (askanews) - Cattivo ma solo sul grande schermo: Luca Marinelli, alias lo "Zingaro" di "Lo chiamavano Jeeg Robot" e ragazzo di vita in "Non essere cattivo" si racconta ai giovani giurati del Giffoni Film Festival e rivela quali ruoli di "villain" lo hanno affascinato da piccolo:

"Ci sono delle ispirazioni naturalmente: da quando sono bambino fino ad ora ne ho visti tanti di cattivi e tanti che mi sono piaciuti, dal joker di Jack Nicholson al Silenzio degli Innocenti, dove c'è sia Anthony Hopkins che l'attore che fa Buffalo Bill - rivela - e poi c'è quest'opera caravaggesca del joker di Heath Ledger. Però sono tutte cose che uno vede, come se ti facessi un bagno in un mare meraviglioso, poi ti asciughi e dici 'ora ci provo io'. Queste ispirazioni sono belle, ti danno la possibilità di dire 'allora vado'...".

Sui nuovi progetti - "Lasciati andare" diretto da Francesco Amato con Toni Servillo e "Tutto per una ragazza", nuovo film di Andrea Molaioli ("La ragazza del lago") tratto dal libro di Nick Hornby, dice:

"Sono due ruoli minori, due piccole parti, che però mi sono piaciute molto. Quello che dicevo prima: se una cosa mi piace non importa la grandezza la si fa. Mi sembra un progetto molto bello in uno ho incontrato il regista che conoscevo solo per un film che aveva fatto, Francesco Amato, ho capito che mi interessava molto. Poi anche il privilegio di poter lavorare con Toni Servillo. Nell'altro caso il personaggio è completamente differente: un giovane padre un po' particolare, lì c'è Andrea Molaioli, sappiamo bene quello di cui è capace. La storia è molto bella. Devo ancora vedere i film, spero di vederli presto".