Londra (TMNews) - Una volta le chiamavano "torri del diavolo". Oggi sono skyscraper, grattacieli. E stanno cambiando il paesaggio di Londra, una volta dominato dal Big Ben, suscitando consensi e mugugni.Un esempio è il soprannome dato a questa slanciata e lancinante struttura: cheese grater, grattuggia formaggio. Il vero nome è Ledenhall ed è l'ultimo grattacielo spuntato nella capitale britannica. Ma all'orizzonte dei prossimi dieci anni si profilano 237 nuove torri. Un impegno architettonico che cambierà il volto di Londra, il più intenso della sua storia. Con il rischio di sconvolgere lo skyline urbano.La City di Londra è uno dei quartieri storici della capitale e sarà presto disseminata di grattacieli. Le gru sono ovunque e gli abitanti mostrano un atteggiamento ambivalente. Come nei confronti di uno dei grattacieli più criticati, il cosiddetto "walkie talkie" del distretto finanziario."A essere onesti, spiega un passante, si tratta di un edificio davvero londinese. Sono sicuro che quando costruirono il Tower Bridge e il London Bridge a qualcuno non piacque".Ma dove nasce questa frenesia edilizia? Ufficialmente si tratta di rispondere alle esigenze di una popolazione in crescita. Ma molti di questi edifici saranno uffici. E il resto sarà destinato a un mercato da sceicchi del Golfo."Gli imprenditori immobiliari, spiega Kieran Long, curatore del Victoria and Albert Museum, vogliono costruire case di lusso per proprietari che non sono di Londra. Ma perderemo qualcosa spingendo i meno ricchi fuori dal centro di Londra che è sempre stato un quartiere misto. A differenza di Parigi, Stoccolma o Tokyo dove i poveri sono sempre rimasti in periferia".Le "torri del diavolo" si pagano a peso d'oro.(Immagini Afp)