Roma, (TMNews) - Lavoratori e sindacati sono scesi in piazza per protestare davanti alla National Gallery a Londra, chiedere un aumento del salario e per opporsi con forza alla procedura di esternalizzazione del personale di servizio all'interno del Museo."Oggi siamo in sciopero per protestare contro la decisione del governo di tagliare il budget e dire no alle misure di austerità imposte in tutti i servizi pubblici - dice Clara Paillard, presidente della sezione culturale - e come se non bastasse, all'interno del museo stiamo assistendo a un processo di privatizzazione. La National Gallery ha annunciato a luglio che saranno privatizzati due terzi del personale"."Fermare immediatamente la privatizzazione: allora saremo pronti a discutere davanti a un tavolo. Ma non sembra affatto che siano pronti a cedere su questo. Ci auguriamo che capiscano che stanno compiendo un gravissimo errore e tornino al tavolo della negoziazione".Secondo i sindacati oltre 250mila persone hanno preso parte allo sciopero, mentre per il governo appena 80mila hanno incrociato le braccia. La protesta è avvenuta davanti all'Alta Corte di Londra.