Londra (askanews) - Trump or not Trump? That is the question... Pur senza scomodare il soliloquio amletico per eccellenza, il Parlamento britannico sta dibattendo se vietare l'ingresso in Gran Bretagna a Donald Trump, il candidato al momento in testa ai sondaggi per le primarie repubblicane in vista delle presidenziali Usa 2016.Oltre mezzo milione di cittadini britannici, 574mila per la precisione, hanno infatti firmato una petizione on-line dopo i commenti razzisti e xenofobi di Trump rivolti a musulmani e messicani. Qualsiasi petizione che superi le centomila firme rende obbligatorio un dibattito alla Camera dei Comuni, dibattito al quale potrebbe comunque non seguire alcun voto.Il premier conservatore David Cameron aveva definito le affermazioni di Trump stupide, sbagliate e destinate a scatenare divisioni ma si era espresso contro un divieto di ingresso, come il partito laburista, in quanto una decisione in tal senso farebbe di Trump una vittima, il che potrebbeavvantaggiarlo nella campagna per le presidenziali.Il dibattito resta acceso, pur sulle note di un'inconfondibile ironia tipicamente anglo-sassone."So che ci sono stati casi di persone cui è stato negato l'accesso al nostro paese", ha dichiarato il deputato conservatore Paul Scully. "Persone, per esempio, accusate di incitamento all'odio. Ma è la prima volta che sento un capo d'accusa come la totale stupidità e non credo proprio che si senta il bisogno di inaugurare una casistica del genere".(Immagini Afp)