Roma, 8 set. (askanews) - E' costata cara a Ryan Lochte la bravata a Rio de Janeiro. Il nuotatore statunitense è stato sospeso per dieci mesi dal Comitato Olimpico e dalla Federazione Nuoto degli Stati Uniti in seguito alla vicenda che lo ha visto coinvolto, assieme ad altri compagni, nel corso della sua permanenza a Rio per le Olimpiadi.

Il campione statunitense cercò di coprire una notte brava denunciando una aggressione, poi rivelatasi falsa, in una stazione di servizio di Rio. In realtà, smascherati da un video di sorveglianza, erano stati i quattro nuotatori a creare problemi alla stazione. Lochte ha poi ammesso di aver esagerato nel raccontare la sua storia ed ha chiesto pubblicamente scusa. A seguito del caso, diversi sponsor hanno chiuso il loro rapporto con il nuotatore.

La Speedo, il marchio di costumi da bagno, ha annunciato che donerà 50.000 dollari del contratto dell'atleta per l'organizzazione Save The Children per aiutare i bambini in Brasile. Lochte salterà così i mondiali in programma a Budapest nel luglio 2017.