Ayacucho, Perù (askanews) - Le vie della Provvidenza sono infinite. Quelle per salvare la lingua quechua hanno forse meno pretese ma suppliscono il deficit con notevole e ingegnosa flessibilità, per usare un termine à la mode. Il sillogismo alla base è indiscutibile: i giovani peruviani non parlano il quechua e quindi bisogna trovare il modo di diffonderlo tra di loro sempre più. Magari anche con l'aiuto di Michael Jackson e con una versione in quechua di "The Way You Make Me Feel".Il popolo quechua riunisce diversi gruppi etnici che hanno come lingua madre idiomi appartenente alla famiglia quechua e che costituiscono la maggioranza della popolazione di Perù, Bolivia ed Ecuador. Una di loro è Renata Flores Rivera, 14 anni tutti trascorsi sugli altipiani meridionali peruviani, che ha il volto e il passo di un'adolescente ma la sua missione per il rilancio tra i giovani del quechua ha il carattere di una determinazione granitica, con la benedizione di Jacko."Abbiamo inciso in quechua per far sapere a tutto il mondo che abbiamo un'identità e che siamo fieri della nostra cultura, non ci vergogniamo della nostra cultura e della lingua quechua".Renata ha raccolto un milione di visualizzazioni della cover in lingua di Jackson postata il 27 luglio scorso. Un progetto che ha ottenuto il sostegno di tutta la cultura quechua, non solo quella dei teenager peruviani, come spiega Patricia Rivera, la mamma di Renata."L'idea è nata quando ci siamo resi conto che i nostri figli non stavano più parlando la nostra lingua. Le generazioni più anziane la parlano correntemente, le battute di spirito suonano sempre meglio in quechua rispetto allo spagnolo. Ma i nostri figli stavano perdendo questa opportunità e allora abbiamo deciso di fare qualcosa".Il video è diventato una parte importante di una campagna di rivitalizzazione identitaria denominata "Anche i giovani parlano il quechua" che intende combattere la percezione del linguaggio indigeno e ancestrale come un imbarazzante retaggio del passato e non come una straordinaria risorsa culturale.(Immagini Afp)