Roma, (askanews) - L' Accademia dei Lincei, in una giornata conclusasi con l'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, consegna al termine del G7 delle Accademie Nazionali delle Scienze ai ministri Franceschini e Padoan tre Joint Statements, sui problemi internazionali urgenti in vista del Summit del G7 di Taormina. In estrema sintesi, nell ordine, la prima raccomandazione invita a promuovere la resilienza del patrimonio culturale ai disastri naturali e sottolinea la necessità che la protezione dei beni culturali dalle catastrofi naturali riceva attenzione adeguata. Anzi prioritaria, per non ripetere esperienze traumatiche come quelle determinate dall'alluvione di Firenze 50 anni fa, come segnala il professor Giovanni Seminara che ha anche coordinato i lavori per la redazione dello statement:

"Se oggi ci fosse una alluvione della stessa entità di quella del '66 le conseguenze sia per il patrimonio culturale sia per le vite umane ancora più importanti e sia dal punto di vista economico sarebbero di gran lunga superiori a quelle del '66".

A ricevere la raccomandazione il ministro per i beni e le attività culturali e il turismo, Dario Franceschini. Proprio un rapporto nuovo tra turismo e arte può e deve far parte delle azioni per una vera "resilienza" dei patrimoni già minacciati da eventi naturali o dal terrorismo:

"Si deve assolutamente fare questo, ci sono delle possibilità ottime di riuscirci, cioè di conciliare la crescita del turismo, il dare a tutti la possibilità una volta nella vita di vedere Firenze, Roma o Venezia, ma contemporaneamente tutelare i nostri centri storici".

Focus poi sulle malattie neurodegenerative, altra priorità da consegnare al G7: nel mondo i malati di Alzheimer aumenteranno dai 40 milioni attuali a 135 milioni nel 2050. Il professor Maurizio Brunori, Presidente della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali e Vice Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei:

"Se non si troverà un farmaco che possa arrestare o dilazionare di un certo numero di anni il peggiorare di queste malattie o evitarne l'insorgenza ci saranno gravissimi problemi non solo per le persone e per le famiglie ma anche per la società".

Infine i nuovi paradigmi di crescita economica, che derivano dalla nuova rivoluzione scientifica e tecnologica. Una grande opportunità che però se non saranno governate e diffuse vedranno aumentare i divari con effetti negativi per lo sviluppo sostenibile. In questo, come sottolinea il presidente dei Lincei, l'economista Alberto Quadrio Curzio, l'intervento del ministro dell'economia Padoan al summit delle accademie ha offerto spunti estremamente rilevanti:

"Si possono sottolineare due punti, da un lato prendere coscienza che questa è una nuova rivoluzione scientifica e tecnologica, non la continuazione della rivoluzione industriale, e dall'altro il problema dell'inclusione, sociale, consapevolezza delle popolazioni, formazione continua, investimenti in istruzione. Questo perchè la rivoluzione scientifica e tecnologica sta marciando a dei ritmi impressionanti".