Genova (askanews) - "Allora inizia la guerra in Libia, la iniziano i francesi e gli inglesi, gli italiani riluttanti seguono e dobbiamo essere noi ad assumerci la responsabilità del disastro fatto dagli altri e allo stesso tempo la responsabilità di una missione impossibile. Se uno va con le truppe di terra si tratta di una vera guerra, queste non sono le condizioni che un paese come l'Italia può accettare". Lo ha affermato Romano Prodi a Genova parlando di un possibile intervento militare in Libia a margine di un dibattito organizzato nell'ambito della terza edizione del festival della rivista di geopolitica Limes.