Skhirat, Marocco (askanews) - Libia, accordo fatto. Forse sì, forse no. L'intesa tra le fazioni in lotta sembrava in dirittura d'arrivo. Il piano proposto dalle Nazioni unite prevede la creazione di un Consiglio presidenziale di nove membri - tre della Tripolitania, tre della Cirenaica e tre del Fezzan - che avrà l'incarico di designare i ministri del governo entro 40 giorni dalla firma.Poi Aguila Saleh, presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk, il Parlamento riconosciuto dalla Comunità internazionale, e Nouri Abu Sahmain, presidente del Consiglio generale nazionale di Tripoli, si sono incontrati a Malta. E hanno chiesto tempo, in attesa che le due assemblee risolvano le divergenze riguardo all'esecutivo.La firma è prevista per oggi a Skhirat, in Marocco, ma a fronte degli ultimi sviluppi non è chiaro chi sottoscriverà l'intesa, anche se i presidenti dei due parlamenti sono da tempo annoverati dalla comunità internazionale tra gli intransigenti, ritenuti comunque una minoranza e spesso manovrati da altri paesi che puntano a una polverizzazione della Libia.L'inviato speciale dell'Onu Martin Kobler, accompagnato dal suo consigliere militare, il generale italiano Paolo Serra, ha avuto un incontro con il comandante delle forze armate libiche. Il diplomatico delle Nazioni unite ha annunciato che la comunità internazionale riconoscerà il nuovogoverno libico subito dopo la firma dell'accordo e ha insistito sulla necessità di unire le forzelibiche nella lotta al terrorismo per poi accennare alla possibilità di un'assistenza straniera nel caso il governo libico la dovesse richiedere.(Immagini Afp)