Ginevra (askanews) - Si annunciano lunghi e complicati i negoziati che si svolgono a Ginevra sotto egida Onu per trovare una soluzione alla crisi libica e alle violenze che minacciano di trascinare il Paese in una guerra sempre meno sotto traccia. Questa l'analisi del rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la Libia Bernardino Leon."Abbiamo due obiettivi principali - ha spiegato - il primo è raggiungere un accordo politico accettabile da tutte le parti in causa e che comprenda un governo di unità nazionale in cui tutti i libici siano rappresentati. Il secondo è la fine dei combattimenti. Come sapete, infatti, la Libia corre il rischio di sprofondare nel caos".Leon ha poi aggiunto che, in seguito a un primo incontro, è stato deciso di allargare la cerchia dei partecipanti ai colloqui. Gli incontri di Ginevra dureranno fino al 16 gennaio e, dopo una sospensione per il fine settimana, riprenderanno il 19.Cauto sui possibili risultati che non arriveranno "né domani né dopodomani", Leon ha spiegato che l'Onu intende agire da mediatore facendo proposte, suscettibili di essere accettate da tutti i libici."Si tratta - ha detto - di un processo che prenderà del tempo. Non ci aspettiamo un'accelerazione improvvisa domani o dopodomani. Esiste ancora un fossato tra le parti che diventa sempre più complesso. I combattimenti aumentano e per questo stiamo cercando di facilitare le discussioni verso un terreno comune d'intesa. Ma non sarà né rapido né facile".(Immagini Afp)