Milano (askanews) - L'Isis fa più paura che mai. Continua inesorabile l'avanzata del califfato islamico che ora, dalle coste della Libia minaccia di nuovo l'Italia. In un nuovo filmato, diffuso dallo stato islamico, i miliziani avvertono, senza mezzi termini: "Prima ci avete visti su una collina della Siria. Oggi siamo a sud di Roma, in Libia". Il filmato mostra la decapitazione di 21 egiziani cristiano-copti sulle sponde del mar Mediterraneo e fa riferimento alla morte di Bin Laden: "Avete buttato il corpo di Osama Bin Laden in mare, mischieremo il suo sangue con il vostro", recita il video.In risposta alla strage, l'Egitto ha effettuato un raid aereo contro alcune postazioni dell'Isis in Libia, ma il Paese nord africano, praticamente senza più una leadership politica dalla caduta di Gheddafi, ormai è nel caos.L'Italia ha evacuato le proprie sedi diplomatiche e un centinaio di nostri connazionali sono stati rimpatriati.Continua intanto anche l'esodo di massa di profughi libici verso le coste europee e italiane in particolare.Tra sabato 14 e domenica 15 febbraio i gommoni soccorsi dalle motovedette di Guardia Costiera e Guardia di Finanza, e dai mezzi della Marina Militare nel Canale di Sicilia sono stati più di 15, con a bordo oltre 2mila persone. In un caso addirittura uomini armati di kalashnikov hanno minacciato i militari della Guardia costiera italiana che stavano soccorrendo alcuni migranti in difficoltà, intimandogli di lasciare loro l'imbarcazione.In questo clima di paura e violenza sembra farsi sempre più strada l'ipotesi di un intervento militare, eventualmente anche a guida italiana come ha fatto sapere il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, una volta fallito anche l'ultimo tentativo di mediazione diplomatica nei confronti degli jihadisti.(Immagini Afp)