Sirte (askanews) - La crisi libica passa all'esame dei ministri degli Esteri dell'Unione europea a Bruxelles in una riunione al vertice presieduta da Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera della Ue."Proporrò ai ministri passi concreti che l'Europa potrà adottare, ha detto la Mogherini a margine dell'incontro, per sostenere il risultato del dialogo attualmente in corso a Rabat sotto gli auspici delle Nazioni Unite".Intanto, la situazione libica si complica sempre più. Duri scontri hanno visto di fronte nei giorni scorsi a Sirte, città del centro del paese, 450 km a est di Tripoli, gruppi di guerriglieri della fazione libica dell'Isis e milizie di Fajr Libya.Secondo il ministero della Difesa di Tripoli, le milizie di Fajr Libya controllate dal governo che si oppone a quello di Tobruk, il solo riconosciuto a livello internazionale, stanno cercando di riconquistare Sirte, la città natale di Muammar Gheddafi ora in mano all'Isis.È la prima volta che le milizie di Tripoli e quelle controllate da al Baghdadi si sono scontrate a Sirte da quando a febbraio l'Isis ha preso il controllo degli edifici governativi della città e dell'università.È dalla fine della rivolta che ha rovesciato nel 2011 il regime di Gheddafi che la Libia è vittima di un'esasperata frammentazione nel segno delle milizie rivali formate da ex ribelli. Due autorità si contendono il controllo del paese, un governo e un Parlamento nell'est della Libia, a Tobruk, e un'organizzazione parallela installatasi a Tripoli e sostenuta da Fajr Libya, gruppo armato che si è impadronito ad agosto di grandi porzioni di territorio nell'occidente libico.Tra i due contendenti adesso sono scese in campo anche le milizie dell'Isis dopo lo spettacolare assalto a gennaio contro un albergo a Tripoli che ha provocato la morte di nove persone, tra cui un cittadino statunitense e uno francese, e la decapitazione a febbraio di 21 cristiani, per lo più egiziani.(Immagini Afp)