Derna, Libia (askanews) - Roccaforte storica del radicalismo islamista, Derna, città un migliaio di chilometri a Est di Tripoli, era caduta nelle mani delle milizie dell'Isis nel 2014. Ma l'estate scorsa una milizia eterogenea di gruppi armati libici ha riconquistato la località. Da allora gli abitanti dichiarano di vivere una vita normale, sperando di non vedere mai più i guerriglieri dello Stato islamico.Sacchetti di sabbia, blocchi di cemento, cecchini appostati sui tetti, i gruppi armati che difendono Derna sono pronti a battersi per difendere la città in caso di contrattacco dell'Isis. Non è un'ipotesi lontana dalla realtà. Nei giorni scorsi sei miliziani del Consiglio della Shura dei rivoluzionari di Derna, la coalizione che controlla oggi la città, sono morti nel corso dei combattimenti innescati da un tentativo d'infiltrazione degli uomini di al-Baghdadi nei quartieri sud-orientali."Non c'è terrorismo a Derna" spiega un abitante. "Stiamo bene, la città è pulita e sicura. Abbiamo gas e carburante, il Consiglio della Shura amministra Derna e ci dà tutto quello di cui abbiamo bisogno. I terroristi sono stati cacciati per sempre dalla città"."Vogliamo un Stato con istituzioni solide, un esercito fedele a Dio e al paese e non fedele a una persona o a una famiglia, a una comunità tribale o a un gruppo politico", aggiunge un altro cittadino di Derna.Sino a oggi tutti gli attacchi dell'Isis sono stati respinti. Ma è una tregua armata. Un carro armato ha preso posizione di fronte a una collina per monitorare ogni possibile movimento sospetto. Tronchi d'albero e posti di blocco sono stati piazzati sui principali assi stradali, controllati da guerriglieri muniti di armi leggere e pesanti in diversi punti alla periferia di Derna.In attesa che si precisi il futuro destino della Libia su cui plana ancora una volta l'ombra di un nuovo intervento militare internazionale.(Immagini Afp)