New York (askanews) - L'Onu ha scelto la via diplomatica per risolvere la questione libica e far uscire dal caos il Paese sotto attacco da parte dello Stato Islamico. Una risposta giudicata insufficiente dal governo di Tripoli, ha detto il ministro degli Esteri libico Mohammed al-Dairi parlando davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu."La situazione catastrofica nel mio Paese a causa del terrorismo non riceve la stessa attenzione da parte del Consiglio di cui hanno potuto beneficiare i nostri fratelli in Iraq e in Siria, ed è per questo che ci appelliamo alla comunità internazionale perché si prenda le sue responsabilità per preservare la pace e la sicurezza in Libia e più specificamente perché la situazione nel mio Paese minaccia i paesi africani, ma anche l'Europa".Il ministro libico ha chiesto all'Onu di revocare l'embargo sulle armi imposto al suo Paese "affinché - ha detto - il nostro esercito possa ricevere equipaggiamento e armi per lottare contro il terrorismo".(Immagini afp)